Prima di una festa di carattere religioso, il Natale segna il passaggio della luce oltre le tenebre.
In un’epoca barbara, dove imperano guerre e ingiustizie, dove sembra difficile immaginare ancora, per ritornare all’umano vale la pena ripartire dal grado zero, chiedersi: che cosa si sente ad essere vivi? Come facciamo a ricordarci la sostanziale differenza tra intelligenza e intuizione, tra vedere e sentire, tra pensare e riprodurre, tra umano e artificiale?
Attraverso tre capitoli, un dialogo tra l’umano e l’artificiale percorre il passaggio dalle tenebre alla luce. All’interno della chiesa di S. Biagino, illuminata unicamente da luci di candele, queste tre fasi verranno accompagnate e musicate in un crescendo, che punta a celebrare il senso del Natale, ovvero la vita.
Sonno
“siamo noi, siamo in tanti ci nascondiamo di notte”
Thandewye
Nina Simone
T.G.T.T.
Duke Ellington
Come è profondo il mare
Lucio Dalla
Hallelujah
Jeff Buckley
Nascita
“aspettavi solo questo momento per sorgere”
Breathe
Pink Floyd
Blackbird
Beatles
Firth of Fifth
Genesis
A salty dog
Procol Harum
Mondo
“immaginate tutta la gente condividere tutto il mondo”
Fiume Sand Creek
De Andrè
Strange fruit
Billie Holiday
Ain’t got no
Nina Simone
Imagine
John Lennon